Analisi del contemporaneo

Analisi del contemporaneo

Da alcuni anni è in atto una rivoluzione nella nostra società che ha portato via via a grandissimi cambiamenti sociali.

Nata in sordina, con l’invenzione dei primi siti internet, cresciuta con l’avvento dei motori di ricerca, deflagrata con la possibilità di fare pubblicità (occulta o meno ) e di vendere direttamente dai social network.

Solo qualche anno fa le vendite online avevano un volume d’affari decisamente modesto, sia per motivi tecnici sia per motivi di marketing. Solo poche grandi aziende avevano la possibilità economica di investire tempo e denaro per creare una visibilità che supportasse le vendite. La maggior parte delle volte il consumatore cercava qualcosa di già conosciuto ( per esempio una scarpa o una lavatrice ) che non era più disponibile nel negozio vicino, e spesso lo faceva direttamente dal sito stesso della marca. Le connessioni erano poi costose e non sempre ottimizzate, e c’era un certo timore di essere imbrogliati.

Ma presto si sono avute reti potenti e sopratutto uno strumento impareggiabile che ci permette di restare collegati al mondo intero potenzialmente 24 ore su 24: lo smartphone. Contemporaneamente abbiamo assistito allo sviluppo inarrestabile dei social network. In pochi anni siamo passati da essere spettatori costretti ad una visione passiva ad essere veri e propri attori protagonisti con la possibilità, conoscendone i trucchi, di avere un vastissimo pubblico gratuitamente.

Un vero e proprio tsunami che ha travolto i metodi di comunicazione e marketing.

Ormai il negozio è sempre più percepito come una vetrina, dove poter toccare con mano la merce, ma sempre meno come il posto dove effettivamente si conclude l’acquisto.

Tanti studi indicano in un futuro vicino la quasi totale soppressione dei punti vendita (Zara ha chiuso nell’ultimo anno 1200 negozi andando ad investire il corrispondente sul potenziamento del sito).

Probabilmente come sempre la verità starà nel mezzo: rimarranno aperti quei punti vendita che sapranno coniugare l’impareggiabile contatto umano e le tradizioni con la tecnologia.

Da sempre il consumatore bisogna imbonirlo e prenderlo al volo, difficile   arrivare allo scontrino se si perdono quei pochi minuti di appeal. In questo i nuovi metodi sono imbattibili: hanno a disposizione tutto il tempo in cui siamo connessi per bombardarci di pubblicità, un pubblico che non si limita ai pochi presenti ma potenzialmente copre il mondo intero ( almeno quello collegato alla rete ) e la possibilità di farci comperare un oggetto in pochi clic. 

E da qualche mese a questa parte, se mai ce ne fosse stato bisogno, anche di un nuovo potente alleato: il virus del covid che ci costringe a forzati lockdown dove se si vuole comprare qualche bene che non sia di prima necessità, si è costretti a farlo online.

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